A MARZO AUGURI a...

SOFIA E SAMUELE

martedì 8 ottobre 2013

Sono tornato

Sì, lo so...la domanda che mi fareste è: DOVE ERI FINITO?
Sono tornato lettori, alunni, sfaccendati e tirapiedi che mi seguite. Oggi è un comue giorno uggioso in cui trova il fresco grigio dell'autunno. Qualcosa è cambiato. La mia classe si chiama prima B e sarà presto informata dell'esistenza di questo blog, sto solo aspettando di conoscere bambini e parenti un po' meglio: procedo lento perché ho scoperto che il tempo va guidato, altrimenti impazzisce.
Nascono e cambiano molte cose ed io sono tornato a sognare: presto leggerete di nuovi progetti nei quali già credo (prima ancora che vedano la luce). Mi conoscete, punto sempre tutto col rischio di perdere ma con la speranza attiva di riuscire a vincere.
Oggi è anche iniziato il corso di capoeira per ragazzi: 4 minisupereroi sono già arrivati ed altri verranno accolti tra i suoni del Berimbau e i movimenti del graduado Xuxù (che poi sarei sempre io), la collaborazione con Mestre Cobra continua ed è sotto la sua linea che continuo a condividere emozioni e gioco.

State pronti: ho alcune idee per la testa! Bye bye, vostro Simo

martedì 4 giugno 2013

Una discussione

Ho sempre ritenuto importante discutere coi bambini, ascoltare e mediare le loro opinioni. Mi piacciono le persone senza giudizi anticipati, senza pregiudizi e, siccome ritengo che i miei alunni siano delle persone, stimo che anche le loro opinioni possano e debbano essere senza pregiudizi.

Lo spunto é venuto dalla parola DISCRIMINAZIONE. Ci é venuto comodo partire dalle persecuzioni naziste che, abbiamo ricordato, non sono state solo per gli ebrei, ma anche per: omosessuali, nomadi e persone con problemi nervosi.

Abbiamo sviscerato cosa porta a creare l'odio razziale e scoperto che succede quasi sempre per vantaggi economici e politici. Abbiamo altresì scoperto di come viene fatto sembrare che sia la diversità ad essere passibile di discriminazioni, che gli interessi provocano nelle nostre mente dei pregiudizi.

Abbiamo analizzato le parole: discriminazione, pregiudizio, razza, razzista, omosessuale, diversità. 
E' stato uno dei momenti più belli di quest'anno: ci siamo messi in discussione e confrontati...per non diventare o cercar di non smettere di essere dei razzisti.

Simone

giovedì 11 aprile 2013

La LIM in classe

Sono felice di annunciare che gli sforzi e i sacrifici di orario di quest'anno hanno fruttato un lieto evento. Lunedì la lavagna interattiva verrà installata in classe, la 5^B avrà la propria LIM, strumento (e non fine) di nuove esperienze insieme.

giovedì 24 gennaio 2013

L'Uncino che mi acchiappa . . .

Alcuni anni fa mi confrontavo in una serata qualunque con il mio amico Filippo, lui mi diceva che secondo la sua opinione Robin Williams, l'attore, ha qualcosa di particolare e che il suo modo di scegliere le pellicole é, come dire, illuminato. Il mio amico sosteneva addirittura alcune scuole di pensiero alle quali si ispirava.
Io non azzardo interpretazioni, più che altro perché il mondo del cinema é complicato e subisce varie forzature. Mi rifaccio semplicemente a come un film, un oggetto culturale, ricade su chi lo guarda.
Ieri abbiamo visto in classe "Hook - Capitano Uncino" proprio con Robin Williams ed ho notato uno scarto che non notai in passato (non é la prima volta che lo vedo). Mentre i bambini, tra divertimento ed emozione, guardavano la pellicola in un corale silenzio, io ho pensato a come Peter ritrova il modo di volare. Gli viene spiegato in realtà ma la sostanza é che per volare deve PENSARE A QUALCOSA DI POSITIVO. Peter non ci riesce sino a quando non si emoziona per qualcosa di preziosamente suo...quando rivede la sua ombra come simbolo del suo passato "giocherellone". Cioé, non gli bastano i ricordi dei suoi affetti e nemmeno l'amore per i suoi figli...ci vuole una cosa che lo rende felice in prima persona.
Credo che Filippo avesse ragione, L'interpretazione di R.Williams é illuminata.

sabato 5 gennaio 2013

Vacanze informatiche

Queste mie vacanze sono state all'insegna dei computer: é nato un nuovo blog della mia amica FEDERICA...veterinaria molto brava e, soprattutto attenta ad una visione olistica della salute. Spero che il suo blog riceva le visite che merita.


Anche il Blog del mio Mestre Cobra ha preso una nuova luce e vigore...il gruppo Capoeirao di Bologna sta crescendo con nuove proposte e forze, anche il suo link meritava una spolverata.

Infine un vero e proprio sito, quello del mio caro istituto. Insieme alla collaborazione del dirigente Fulvio Buonuomo e del valido amico e tecnico Luca Gamberini, il sito dell'I.C. 14 sta crescendo e diventerà una bella piattaforma di sviluppo e incontro tra il mondo della scuola e quello delle famiglie.


Simone

mercoledì 12 dicembre 2012

Un'altro amico é diventato Bianconiglio. - Punto di incontro per appassionati di giochi da tavolo-


Arriva a Bologna "IL BIANCONIGLIO" di Pacini Emanuele e Barbara!
Un punto di vendita di carte collezionabili affiancato all'associazione "DAL BIANCONIGLIO"
Per offrire un nuovo punto di incontro: accogliente, colorato, luminoso e confortevole.
Brand come MAGIC THE GATERING, YUGI-OH, POKEMON, GIOCHI UNITI e tanti altri prodotti che vi aspettano per soddisfare tutta la vostra voglia di gioco, svago, avventura e competizione.
Il posto giusto per chi vuole iniziare un viaggio alla scoperta di terre, risorse, magie e strategie o per i più accaniti collezionisti.
Seguite le orme del mitico bianconiglio VIA SACCO 9/D (zona Stalingrado).
PER CONTATTI :
Pacini Emanuele 349-8513099 , 051 8493959

giovedì 6 dicembre 2012

La scuola primaria Mazzini ed i nuovi PC.

La scuola primaria ha da poco acquisito 10 PC ai nostri occhi nuovissimi. Si tratta di una piacevole collaborazione tra il comitato genitori dell'I.C. 14, l'Associazione Famiglia Malaussène e l'aeroporto Marconi. I computer provengono proprio da quest'ultimo ente che, periodicamente, cambia i propri mezzi informatici e dismette quelle che per noi docenti sono macchine ancora sfruttabilissime. Ogni classe della nostra scuola primaria ha quindi a disposizione un nuovo pc e qualche possibilità informatica in più, anche in questo momento di crisi. Un sentito grazie ai genitori e all'aeroporto!

Simone (quest'anno anche Figura Strumentale dell'I.C. 14 per le nuove tecnologie)

lunedì 8 ottobre 2012

SemInAria, Malaussène e me


Mercoledì scorso ho avuto modo di collaborare con gli animatori di SemInAria per una mattinata di giochi, musica e letture per la mia scuola primaria.
Li ho trovati deliziosi: garbati ed attenti con i bambini, creativi e dinamici nelle animazioni, sensibili come persone e preparati nel loro interpretare l'educazione.
Le mie letture dalla "Factory" Malaussène sono state impreziosite dalle suggestioni e i giochi provenienti dalla fervida inventiva di Margherita, Manuela, Irene, Simona, Riccardo e Valeria.
Dedico a loro queste poche righe perché se lo meritano e perché il mio piccolo contributo telematico li porti lontano: siete rari e preziosi ragazzi di SemInAria, spero di rivedervi quanto prima. Simone

lunedì 23 luglio 2012

Estate a metà

Mi è come sorto il dubbio che qualcuno passi di qua, per il blog, anche se in questi mesi estivi non ricopre le sue funzioni. Se state sbirciando, bene questo articoletto è per voi: che siate dei miei alunni o dei visitatori casuali.
Io nel frattempo vi penso in maniera differente, dedico questo tempo più rilassato alle nuove idee ed ad ordinare i progetti passati in modo da cogliere cosa è stata un bella esperienza (e anche quelle meno fruttifere, da allontanare). A presto, nuove avventure. Vi metto una foto di gatta Kalì, che spesso mi tiene compagnia. Bella no?



martedì 29 maggio 2012

La terra che trema

Oggi c'è stato il terremoto e per noi ha significato una giornata al parco con lezione tra gli alberi e mensa sotto il sole. Nel complimentarmi con i bambini che non si sono lasciati trasportare dalle ansie, rivolgo il mio pensiero alle persone e i paesi che sono stati colpiti pesantemente: a tutti loro un abbraccio. Simone

domenica 13 maggio 2012

Una proposta di un'amica per le vacanze. I centri Rousseau



Un'amica, un'educatrice competente e divertente, mi ha sottoposto la sua proposta che sono contento di pubblicizzare perché ben organizzata e figlia di una pedagogia che mi piace. Quindi, a chi interessa passare un campo estivo con Irene e i Centri Rousseau può dare un'occhiata a questo link. Ciao a tutti, Simone

http://www.centrirousseau.org

Oppure alla presentazione ufficiale a Bologna: Martedì 22 maggio, h18, via nosadella 9/b.

lunedì 23 aprile 2012

Passerotti gipsy alle scuole Longhena

E' stato un piacere divertente, gustoso e col sapore di aver condiviso momenti intensi. Luca e Simone oggi hanno letto L'AMICO DEI PASSEROTTI e condiviso un bel laboratorio sulle ENCLAVES e le esperienze "Nomadi" con i bambini, qualche genitore e gli accorati insegnanti della scuola Longhena.
Ringraziamo sul nostro blog chi ci ha offerto questa possibilità per chiaccherare di noi e scambiare esperienze come il TG-ENCLAVE dove le notizie, sempre vere, ci stimolavano a vedere il mondo da tante e diverse posizioni. Ora ci rimane qualche domanda a cui abbiamo già dato qualche risposta (solo qualcuna però): dov'è il Kosovo? Da dove arrivano i ROM? Perchè queste due cose si sono incrociate? Come si trova e mantiene l'energia? Quando una cosa è vera, la racconta tutta giusta?

Speriamo che vi siate soprattutto divertiti perchè crediamo che quando un bambino si diverte in un modo come quello di stamattina, in qualche modo esplora un terreno meraviglioso.

I vostri famigliari Malaussène

mercoledì 15 febbraio 2012

Capoeira engatinhando...anche il mercoledì!

Che dire? Un successo insperato sia per numeri che per entusiasmo. Grazie a voi, bambini e genitori che avete fatto di quell'occasione del venerdì pomeriggio un appuntamento di allegria, musica e tantatantatanta capoeira, sono felice di annunciare che già da Marzo il corso per i ragazzi di Borgo Panigale di capoeira raddoppierà anche al mercoledì pomeriggio!
So che qualcuno raddoppierà, qualcuno si aggiungerà, magari anche qualche nuovo arrivo. Prendete la maglia bianca e tanta voglia di giocare, vi aspetto. Vostro Simone

 http://www.youtube.com/watch?v=j8o4IHMQrSo

giovedì 9 febbraio 2012

Cosa combinano i Malaussène...

http://fammalaussene.blogspot.com/2012/02/posso-non-posso-devo.html

lunedì 6 febbraio 2012

Tutto fermo per un po'...ma già stiamo tornando.

La neve straordinaria ci ha bloccati: scuole chiuse, capoeira in difficoltà. Che dire, per queste cose un po' mi spiace. E' anche vero che, non sempre ne ho tempo, ho scritto nuove storie e mi sono un po' preparato per cento nuove avventure di cui voi lettori farete parte. Già siamo in questa nuova storia. Un abbraccio

domenica 11 dicembre 2011

Capoeira engatinhando...

Engatinhando vuol dire a "A gattoni", come sta facendo il nostro gruppetto di Borgo Panigale: abbiamo appena cominciato e, forse, ci sarà presto una sorpresa molto grossa per tutti voi, piccoli capoeristi. Un abbraccio, Simone

venerdì 9 dicembre 2011

Viaje Andaluso. Viaggio andaluso secondo Serena

Un bell'articolo redatto da una cara amica a cavallo tra arte gitana, profumi andalusi e nomadismo.

  Los Gitanos de Andalucia

Flamenco e nuvole
 
L'Andalusia è soprattutto Cielo infinito, mutevole, grandissimo.
I colori sono forti, netti, instancabili Si può ritrovare il significato autentico delle parole rosso, giallo e azzurro.
Tutto è netto e deciso, così come lo è la popolazione Gitana che si incontra ad ogni angolo di Siviglia, Cordoba e Granada. Queste sono le città che ho avuto la fortuna di visitare.
Siviglia per me è stata la più sorprendente. Coi i suoi monumenti incantevoli e le vie palpitanti di vita. Ho respirato la forte consapevolezza della cultura Andalusa e la fierezza tipica di ispanici fieri di aver dato luce e spolvero ad un'arte sconvolgente che si vive con lo stomaco, che suscita sensazioni forti e trasmette la gioia, l'amore, la morte, la sofferenza dell'animo andaluso...in una parola, il Flamenco.
Il 'duende' è la forza che passa dall'artista al pubblico e dal pubblico all'artista. 
Si può essere un tutt'uno con el tocar di chitarra flamenca dei musicisti, si può far pulsare il proprio cuore al ritmo dei battiti delle mani, si può ascoltare la storia di un amore perduto smarrendosi nei passi di danza delle flamenquite.
Il popolo Gitano ha dato un enorme contributo alle evoluzioni di questa danza, musica e canto (il Flamenco con un'unica parola intende tutte e tre le fasi). Flamenco era (ed è ancora) un'arte liberatoria, in cui ogni sensazione o problema della propria vita viene esplicitato con forza, è un lungo lamento, talvolta straziante , talvolta dolce nelle vesti di una serenata per l'amata, talvolta come un lancinante grido di guerra. 
Ecco, in Andalusia questo cercavo e questo ho trovato. 
Seguendo i consigli di una guida ho portato la mia truppa in un locale assai conosciuto, nel centro della città, la Carbonerìa: una ex carbonerìa, appunto, trasformata in un locale notturno.
 Arrivando verso le 22 (orario in cui gli spagnoli cenano) si assiste ad un spettacolo posticcio di finto Flamenco (specchietti per le allodole o luccichini per turisti, tanto per intenderci). Tuttavia, se non si perdono le speranze e si resta lì ancora un pò...ancora un pò...ecco che avviene il miracolo: 
via le orde di italiani, tedeschi e giapponesi, ecco una nuova atmosfera...la creano i Sivigliani! 
Il locale diventa luogo di improvvisazioni di Flamenco.
Succede così che proprio la prima notte a Siviglia ho avuto l'onore di conoscere Carlos Heredia, un Gitano Andaluso maestro di chitarra flamenca che ti osserva e sorride mentre suona. La musica che sortisce è indescrivibile a parole.
A lui ho chiesto della situazione dei Gitani in Spagna o quantomeno in quella regione, mi risposto che di discriminazione non ce n'è molta e mi ha guardato stupito quando gli ho detto che in Italia i ''Gitani'' vengono cacciati dalle proprie ''case''.
I pareri raccolti sono però discordanti riguardo al mio sentore sui gitani: vicino alla Cattedrale di Siviglia una donnona Gitana, dopo avermi predetto la buena suerte (e spillato 7 euro perché sono molto superstiziosa....attenti!), mi ha sostenuto che per loro non c'è lavoro, così molti fanno l'elemosina, anche se (improvvisando un passo di baile flamenco) potrebbero essere ballerine cento volte migliori di quelle che si vedono in alcuni locali!
In un bar vicino a Plaza AlfaAlfa addirittura una signora (un pò ubriaca) mi ha negato l'esistenza dei Gitani in Spagna.

Chi ha incastrato los gitanos?
Non mi sono data per vinta e per approfondire l'argomento, a Granada dirigo il mio passo verso il Centro Socioculturàl Gitano Andaluso (al suo ventesimo anniversario d'apertura). L'intento era di chiedere a chiunque volesse, nuove informazioni.Insistendo, cercando, sono stata ricevuta dalla presidentessa del Centro (che onore! peccato che in realtà ci fossi solo io a chiedere illuminazioni).Una bella donna dalla carnagione scura e i capelli color pannocchia e tanti anelli bene in mostra alle mie richieste si è illuminata quando le ho detto cosa cercavo e mi ha travolta con un fiume di parole andaluse. Mi haspiegato che la situazione, paragonata a quella dell'Italia, non è troppo diversa: la discriminazione esiste un bambino gipsy fatica ad andare a scuola e a trovare lavoro, però c'è un grande ripetto verso l'arte Gitana.
Mi ha lasciato un paio di opuscoli preziosi che il centro disctribuisce nelle scuole elementari e medie della città: si tratta di un fumetto (oltretutto disegnato benissimo) che racconta tutta la Storia del Popolo Gitano.
Qui in breve, i punti fondamentali:
Si parte dalle migrazioni dell' VIII e IX secolo dal Punjab (India del Nord) quindi all'arrivo in Europa. Qui convivevano più o meno pacificamente diverse culture e religioni e il popolo Gitano venne bene accolto.Ma perchè cambiarono le cose? 
Nel fumetto una grande Croce disegnata è del tutto esplicativa: dal 1492 i re cattolici per unificare i territori conquistati cercarono una stessa religione e una stessa lingua: il cristianesimo e il castigliano. 
Così, come agli ebrei e ai mussulmani, anche al popolo gitano venne proibito di parlare la propria lingua (il Calò, Kalé), di praticare riti e indossare gli abiti della propria cultura, venne impedita la pratica del nomadismo, cercando insomma di negare quella specifica identità. 
L'impegno del gitano di conservare la propria Romanipé (identità) veniva punito con torture, soprusi, galera ed espulsione dal paese. 
Fu così fino al 1783: durante il regno di Carlos III si dettarono per la prima volta leggi contro la discriminazione delle persone, ma ugualmente ai gitani veniva proibito di parlare la propria lingua ed indossare i propri costumi.
Con l’avvento della dittatura Franchista, nel XX secolo, si ripresentò una situazione fortemente negativa per i gitani: fu loro proibito parlare il Calò (sarebbe poi il Romanes) che venne etichettato come la lingua dei delinquenti, si vietarono nuovamente il nomadismo e la vita errante (considerati reati) e si raccomandò alla vigilanza un controllo particolare sulla comunità gitana, venne applicata la legge di “Peligrosidad Social”.
Più recenti e vergognosi e dolorosi gli anni del nazismo, in cui furono sterminati nei campi di concentramento (assieme a Ebrei, omosessuali e 'impuri') oltre 500 mila Gitani.

Gitanos hoje
 
Con la venuta della democrazia spagnola poi tutto questo è cambiato. L'Articolo 14 della costituzione spagnola dice:
"Los españoles son iguales ante la ley, sin que pueda prevalecer discriminación alguna por razón de nacimiento, raza, sexo, religión, opinión o cualquier otra condición o circunstancia personal o social'', 
Siamo tutti uguali davanti alla legge, senza discriminazione di razza, sesso, religione, o qualsiasi altra ragione.
Nello Statuto di Autonomia dell'Andalusia l'articolo 9 garantisce il rispetto verso le Minoranze Etniche, tenendo come obiettivi di base la piena integrazione di queste ultime e in particolare di quella gitana.
Dopo tutte queste persecuzioni ci si chiede che cosa sia rimasto della propria cultura, ad un popolo tanto travagliato dove i valori sono trasmessi di padre in figlio, di madre in figlia.
La famiglia, infatti, è il punto centrale nella vita del gitano, una colonna portante, un costante punto di riferimento. La donna è fondamentale per la trasmissione ai figli dei valori e dei costumi. Gli anziani sono altamente rispettati, in quanto detentori di 'Storia'. Da loro si accetta ogni consiglio per superare le difficoltà della vita.
Si venera la Libertà, si vive nel presente e non si da tanta importanza agli aspetti materiali della vita.
Sono fondamentali la solidarietà, l'ospitalità e l'aiuto verso chi lo necessita, all'interno del nucleo familiare o nella comunità.
Purtroppo la Lingua è quella che si è persa di più, a causa delle persecuzioni prima descritte: i gitani spagnoli oramai non parlano più il Romanes, sono rimaste in uso corrente soltanto alcune parole, che gli spagnoli gagè (non gitani) conoscono ed usano con frequenza.
La Musica, il Cante e il Baile Flamenco sono i punti focale, consolidato e amato di questa tradizione.
A tal proposito, se vi capiterà di andare a Granada, il Flamenco è possibile gustarlo nel quartiere gitano di Sacromonte anche se di Gitani ne ho visti ben pochi (la maggior parte vivevano nelle cuevas- case di pietra scavate nella roccia- ma un recente terremoto ha franato la maggior parte di esse e le famiglie Gitane residenti sono state spostate nel centro della città). Unito al fascino meraviglioso delle case bianche, i fiori enormi, e le fontanelle piastrellate, aspettatevi anche il cattivo gusto di orde di turisti che parlottano a voce alta e fotografano (senza prima guardare) ogni angolo che gli capita sotto tiro!
In ogni caso, le Cuevas Los Tarantos sembrano le migliori, anche se abbastanza turistiche, ma sapere che ci ha ballato Carmen Amaya a me basta come scusa per tornare a Granada!
Quando vi verranno i brividi escuchando un cante de Flamenco, ricordate che è grazie al Popolo Gitano, il Popolo Rom, che potete goderne.
Lo stesso popolo che vi legge la mano per le vie di Cordoba, lo stesso popolo che in Italia chiede l'elemosina all'uscita dei supermercati, lo stesso popolo che non riceve rispetto, eppure ha ancora tanta bellezza da dare.

Lasciandoci il cuore...
Concludendo questo articoletto sul mio Viaje Andaluso, mi piace ricordare ancora una volta la felicità della presidentessa del centro culturale nel sentirmi, col mio accento strambo, chiedere tutte le informazioni possibili sulla situazione del suo popolo. Dopo una lunga chiacchierata, mi ha salutata dicendo ''!hasta luego, preciosa!''. Sì, perchè ogni scambio culturale è una Meraviglia, ogni parola molto preziosa.

'sta luego!!

domenica 20 novembre 2011

Siete 28, miei piccoli capoeristi!


Siete 28, piccoli capoeristi! Io sono felice di giocare, cantare e stare con voi. La vostra energia e la vostra voglia di divertirvi mi regalano entusiasmo. Continuiamo così: ci sono molte sorprese pronte per voi che io e Giulia vi stiamo preparando e presto Walter ci verrà a trovare. Siete Pronti a gingare? Viva capoeira!

giovedì 3 novembre 2011

Capoeira per bambini a Borgo Panigale

E' un piacere presentare il corso di capoeira che partirà da Venerdì 11 Novembre a Borgo Panigale nella mia seconda casa: la scuola primaria Mazzini. E' aperto a tutti i bambini della scuola grazie alla supervisione di Walter Da Costa. Vi aspetto per giocare, muovervi e suonare con me. Maestro Simone